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Codifica di un segnale

Sistema che permette la conversione di un messaggio dato in un altro messaggio attraverso un'opportuna funzione di trasformazione.

Telegrafo

Telegrafo ottico

Il telegrafo ottico viene introdotto nel 1767 dalla Royal Society inglese.
Nel 1791, in Francia, i fratelli Chappe crearono la prima torre di segnalazione a distanza, utilizzando pannelli riflettenti bianchi e neri, orologi, telescopi e un sistema di codici.

Telegrafo elettrico

Il telegrafo elettrico è stata la prima forma di telecomunicazione elettrica. Gli studi sull'elettricità avevano infatti dimostrato come i fenomeni elettrici viaggiassero a alta velocità e diversi scienziati avevano iniziato a pensare a come utilizzare l'elettricità per trasmettere messaggi a distanza.

Nel 1753 in Inghilterra venne presentato da un anonimo inventore un telegrafo elettrostatico, che utilizzava un filo per ciascuna lettera dell'alfabeto; un capo di ciascun filo veniva collegato a una bottiglia di Leida e all'altra estremità si osservava la deviazione delle lamine d'oro di un elettroscopio.

Bottiglia di Leida

Una bottiglia di Leida è un dispositivo capace di immagazzinare elettricità statica, solitamente dopo essere stato messo in contatto con un generatore elettrostatico. La bottiglia di Leida è stata inventata nel 1745 dall'olandese Pieter van Musschenbroek, originario di Leida.
Il dispositivo in origine era costituito da una bottiglia di vetro, riempita parzialmente d'acqua e con un conduttore metallico che attraversava il tappo. nelle versioni successive la bottiglia è ricoperta da una sottile lamina conduttiva sulla superficie interna e esterna; una catena metallica connette la superficie interna a un elettrodo che attraverso il tappo termina all'esterno della bottiglia e permette la carica del dispositivo. Molti esperimenti sull'elettricità statica furono condotti con questo dispositivo da Benjamin Franklin.

Elettroscopio

L'elettroscopio è un rivelatore di carica, ovvero sia è capace di individuare se un corpo è carico elettricamente, inventato nel 1780 da Alessandro Volta.

È formato da un pomello metallico collegato, tramite un'asta metallica, a due sottili lamine metalliche (“foglioline”). Queste ultime sono racchiuse in un recipiente di vetro per evitare disturbi da parte di correnti d'aria. Avvicinando al pomello metallico (sfiorandolo) un corpo caricato elettricamente, ad esempio una bacchetta di plastica strofinata con un panno di lana, si vedranno le due lamine divergere. La vicinanza del corpo elettricamente carico produce un fenomeno fisico detto induzione elettrostatica. Le due lamine diventeranno pertanto cariche dello stesso segno e si respingeranno.

Pila, galvanometro, relé

L'utilizzo di elettricità statica presto mette in luce la necessità di poter utilizzare una corrente continua, problema che viene in parte risolto dall'invenzione della pila da parte di Alessandro Volta (1800).

Nel 1820 Hans Christian Ørsted scopre come una corrente elettrica produca un campo magnetico in grado di spostare l'ago di una bussola e nello stesso anno Johann Schweigger inventa il galvanometro, che poteva essere utilizzato come indicatore del passaggio di una corrente elettrica.

Nel 1821 André-Marie Ampère ipotizza che la telegrafia possa essere fatta attraverso un sistema di galvanometri.

Nel 1835 Joseph Henry e Edward Davy inventano il relè, che permette a una corrente molto piccola di pilotare una corrente molto più grande per operare un elettromagnete su lunghe distanze.

I primi telegrafi

Nel 1832 il barone Schilling von Canstatt inventa un dispositivo trasmittente costituito da una tastiera con 16 tasti. I tasti servivano per attivare una corrente elettrica che veniva ricevuta da dei galvanometri collegati a degli aghi magnetici.
Ciascun tasto poteva così essere connesso a una particolare deviazione di un ago, in modo che con combinazioni diverse i potessero riprodurre tutte le lettere dell'alfabeto.
Migliorie successive riuscirono a ridurre il numero di cavi dai sei iniziali fino a due soli cavi.

Nel 1830 in Inghilterra viene introdotto il primo telegrafo elettrico commerciale, il telegrafo di Cooke e Wheatstone. In questo telegrafo al ricevitore la corrente generata dal sistema trasmettitore veniva utilizzata per pilotare un insieme di elettromagneti connessi a degli aghi che puntavano direttamente a dei caratteri posizionati su di una lavagna. Il sistema venne perfezionato fino a diventare un sistema a un ago e venne utilizzato fino agli anni '30 del '900.

Contemporaneamente negli Stati Uniti venne sviluppato e brevettato un altro telegrafo elettrico, inventato da Samuel Morse nel 1837. Il suo assistente Alfred Vail sviluppò il codice Morse. Il primo telegramma venne inviato nel 1838.

Il primo cavo telegrafico sottomarino venne posato nel 1850 tra l'Inghilterra e la Francia, e il primo cavo che collegava le due sponde dell'Atlantico nel 1866.

Telegrafia senza cavi (wireless telegraphy)

La telegrafia senza cavi è un sistema che sfrutta per la trasmissione del segnale le onde radio (onde elettromagnetiche), scoperte nel 1866 da Heinrich Hertz.

I primi trasmettitori e ricevitori senza fili vennero realizzati da Guglielmo Marconi a partire dal 1895.

La telegrafia radio venne man mano soppiantata dalle radiocomunicazioni a partire dagli anni '20 del 1900.

telegrafo.txt · Ultima modifica: 2016/05/11 15:07 da luke