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Organismi Geneticamente Modificati (OGM)

Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un organismo vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici.

TECNICHE OGM:

Ai fini della definizione di OGM data dalla Direttiva 2001/18/CE, sono considerate tecniche che hanno come risultato un organismo geneticamente modificato:

1) tecniche di ricombinazione del materiale genetico che comportano la formazione di nuove combinazioni mediante l’utilizzo di un vettore di molecole di DNA, RNA o loro derivati, nonché il loro inserimento in un organismo ospite nel quale non compaiono per natura, ma nel quale possono replicarsi in maniera continua;

2) tecniche che comportano l’introduzione diretta in un organismo di materiale ereditabile preparato al suo esterno, tra cui la macroiniezione e il microincapsulamento;

3) fusione cellulare (inclusa la fusione di protoplasti) o tecniche di ibridazione per la costruzione di cellule vive, che presentano nuove combinazioni di materiale genetico ereditabile, mediante la fusione di due o più cellule, utilizzando metodi non naturali.

SCOPERTA:

1968

Un microbiologo svizzero, Wener Arber, scopre gli enzimi di restrizione, sostanze di origine batterica che possono individuare e tagliare frammenti di DNA, per questo motivo chiamate “forbici molecolari”. Questa scoperta ha aperto la possibilità di “tagliare e cucire” il DNA mescolando i patrimoni genetici di esseri viventi.

Stanley Cohen e Herbert Boyer (S.Francisco, USA), costruiscono la prima molecola di DNA ricombinante, cioè inseriscono il gene di un organismo dentro il patrimonio genetico di un altro. Grazie all’uso combinato delle nuove tecniche di biologia molecolare come l’uso dell’enzima ligasi (1967), degli enzimi di restrizione e della trasformazione batterica (1970-72), riuscirono per primi a clonare un gene di rana all’interno del batterio Escherichia coli, dimostrando che era possibile trasferire materiale genetico da un organismo ad un altro tramite l’utilizzo di vettori plasmidici in grado di autoreplicarsi, abbattendo di fatto le barriere specie-specifiche.

NO OGM IN ITALIA E EUROPA

  • *Niente OGM in Italia. Su questo punto si sono trovati d'accordo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti che hanno firmato un decreto per mettere al bando il mais MON810. Dal punto di vista pratico cambia poco. Il provvedimento proroga per altri 18 mesi un precedente decreto. Ma dal punto di vista politico l'atto è rilevante perché anticipa il recepimento della nuova direttiva che sancisce il diritto degli Stati membri della Ue di proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale. Mentre finora l'opposizione di un singolo paese alla coltivazione di prodotti transgenici era stata giuridicamente complessa, adesso - proprio alla vigilia dell'Expo di Milano dedicata al cibo - la procedura viene semplificata in sede comunitaria e si riconosce il diritto all'autodeterminazione del modo di produrre quello che finisce nel piatto. Le nuove norme permetteranno inoltre ai paesi Ue di adottare misure ulteriori per evitare la presenza accidentale di OMG nelle colture tradizionali e biologiche oltre che nei prodotti alimentari e nei mangimi. Gli stati membri potranno infatti intervenire direttamente sull'etichettatura e potranno abbassare la soglia limite attualmente consentita (lo 0,9%**)

L'Unione europea si spacca di nuovo e si mostra incapace di decidere sull'autorizzazione a coltivare tre mais Ogm sul territorio dell'Unione. I rappresentanti degli Stati membri nel comitato permanente Ue per piante, animali, alimenti e i mangimi (Paff) non sono riusciti a esprimere la maggioranza qualificata necessaria per approvare o respingere la richiesta di autorizzazione di tre mais Ogm resistenti ai parassiti. Si è trattato del primo voto con le nuove regole che permettono ai singoli Paesi di vietare la coltivazione sui rispettivi territori nazionali anche in presenza di un'autorizzazione a livello Ue. L'Italia ha votato a favore dell'autorizzazione di tre nuovi mais transgenici. Anche se l'esito del voto si è concluso con un nulla di fatto, dalla votazione è emerso che si sono pronunciati a favore, oltre all'Italia, anche altri Paesi che hanno vietato le coltivazioni Ogm sul proprio territorio come l'Olanda. Altri, come Germania e Belgio, si sono astenuti riflettendo la spaccatura dei rispettivi governi sul tema, mentre altri ancora si sono schierati con la Francia, che ha votato contro.

alunni/ogm.txt · Ultima modifica: 2017/04/19 21:32 da alunni-2a