Strumenti Utente

Strumenti Sito


alunni:aratro

Aratro

L'agricoltura è nata tanto tempo fa, forse 10.000 anni fa. Prima dell’ arrivo dell’ aratro, si usava la zappa che è una sorta di evoluzione del piccone. Essa era efficente solo nei terreni più fertili ma non nei meno fertili, cosi, fu inventato l'aratro. Successivamente l'uomo riuscì ad addomesticare animali selvaggi, e questo aiutò a renderlo sedentario.L'uomo iniziò ad osservare il ciclo delle piante, la loro crescita, la formazione dei fiori e dei semi, la risemina ed il nascere delle nuove piante, raccogliere semi e nasconderli nel suolo ed aspettare la formazione di nuove foglie, semi e tuberi che in tal modo poteva ottenere nella quantità a lui necessaria e che poteva inoltre conservare per il resto dell'anno.Era nata la prima era dell'agricoltura.
Poi, un bel giorno, un altro genio immaginò di usare un residuo del tronco di un albero per aprire un solco e, per lavorare meno, fece trainare il tronco da uno dei suoi animali domestici. Era nato l'aratro di legno, che poi fu modificato in mille modi, col passare dei secoli..

Collegamento esterno

Nell'età del bronzo si fecero aratri di metallo, che duravano più tempo ed erano qualcosa di simile a ganci che raschiavano la superficie della terra e, sempre col passare dei secoli, si unirono altre parti di legno, poi di metallo che rovesciavano il pane di terra, eliminando in tal modo le erbe spontanee dannose al raccolto.Nel 1600-1700 D.C. gli aratri erano già quasi tutti di metallo, e per di più potevano essere trainati da macchine a vapore e poi da trattori simili ai nostri moderni. Con L'aratro in ferro, fu aggiunto un versoio di metallo che serviva per creare un unico solco dritto nel terreno e in seguito fu aggiunto anche un vomere di metallo che aveva il compito di ribaltare il terreno, portando sotto i resti della precedente coltura quindi togliendo le erbe infestanti e portando in superfice le sostanze nutritive. Era la seconda era dell'agricoltura. Nei due secoli seguenti, l'agricoltura si sviluppò in maniera impensabile.Dobbiamo al genio di Mendel e di Pasteur, alle nuove specie vegetali venute dall'America, l'essere riusciti a rendere bugiarde le ipotesi di Malthus che promettevano fame, dovuta alle crescita in maniera geometrica della popolazione umana.
 Oggi abbiamo l'ingegneria genetica e presto potremo fabbricare in laboratorio piante, o meglio organismi capaci di produrre gli alimenti a noi necessari, con le qualità che riterremo più opportune.L'aratro accompagnò sempre la crescita delle civilizzazioni.Poi si volle ottenere una profondità di lavoro sempre maggiore per modificare la struttura naturale del suolo ed ottenere la penetrazione e conservazione delle piogge in profondità ed esporre all'aria, all'ossigeno e al calore dell'estate le zolle ed ottenere la loro disgregazione e la solubilizzazione delle sostanze nutritive. E in tal modo aumentava l'erosione del suolo e si andava verso la desertificazione e desertizzazione di sempre maggiori superfici.Quanto accadde nella prima metà del 1900 in America del Nord generò un allarme mondiale e maggiore interesse per l'erosione eolica, e finalmente si cominciò ad intendere che forse era meglio non modificare la naturale struttura del suolo e che le piogge potevano essere conservate in profondità mantenendo la superficie coperta con residui vegetali.La migliore infiltrazione e conservazione dall'acqua di pioggia si ottiene lasciando in superficie i residui delle coltivazioni, come avviene nei boschi. E nacque la semina diretta, o labranza cero, o no tillage, o sod seeding che, con la fitotecnica, l'ingegneria genetica e la fitochimica domina l'attuale agricoltura. E l'aratro fu abbandonato,e arrugginito ormai inutile, in un angolo del campo.

aratro a mano

aratro neolitico

aratro moderno

alunni/aratro.txt · Ultima modifica: 2016/06/07 19:41 da alunno-2c